Terapia Attacco di panico

22 Feb, 2012 by

Terapia Attacco di panico

Cosa sono e i principali sintomi degli attacchi di panico:

Gli attacchi di panico sono descritti come un’improvvisa manifestazione di ansia o una rapida escalation di quella solitamente presente. In particolare, secondo i criteri diagnostici del DSM-IV-TR, si può parlare di attacco di panico se quattro o più sintomi somatici o cognitivi aumentano progressivamente o si manifestano entro un periodo di 10 minuti. I sintomi sono:

 

 

  • palpitazioni, cardiopalmo o tachhicardia
  • sudorazione
  • tremori fini o grandi scosse
  • dispnea o sensazioni di soffocamento
  • sensazioni di asfissia
  • dolore o fastidio al petto
  • nausea o disturbi addominali
  • sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
  • derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi)
  • paura di perdere il controllo o di impazzire
  • paura di morire
  • parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
  • brividi o vampate di calore

Attacchi di panico con agorafodia:

Viene specificata questa diagnosi nel caso in cui l’ansia sia relativa al trovarsi in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto di un Attacco di Panico inaspettato. I timori agorafobici riguardano tipicamente situazioni caratteristiche che includono essere fuori casa da soli; essere in mezzo alla folla o in coda; essere su un ponte e il viaggiare in autobus, treno o automobile. Queste situazioni vengono evitate oppure sopportate con molto disagio o con ansia di avere un Attacco di Panico o sintomi tipo panico, o viene richiesta la presenza di un compagno.

 

Possibili cause degli attacchi di panico:

Il primo attacco di panico si manifesta quasi sempre durante un periodo in cui tensione o stress sono elevati. Si distinguono due categorie di fattori sressanti:

  • Fattori stressanti psicologici: ad esempio disaccordo con il coniuge o i parenti, morte o malattia in famiglia, problemi sentimentali, problemi finanziari o pressioni sul lavoro.
  • fattori stessanti fisici: malattie fisiche, esaurimento da troppo lavoro, uso di alcolici o di droghe, mancanza di sonno, ipoglicemia causata magari da una dieta

Circolo vizioso del panico e conseguenze:

I pazienti con attacchi di panico interpretano come minacce sia le informazioni provenienti dall’ambiente esterno sia gli stimoli interni somatici, temendo quindi l’esperienza di alcuni eventi fisici e mentali. Viene così provata “la paura della paura” dove avendo già esperito uno o più attacchi di panico, l’individuo diventa particolarmente attento alle sensazioni corporee, interpretandole come un segno premonitore di ulteriori attacchi. Una volta che l’attacco è avvenuto, intervengono almeno tre fattori per mantenere tale situazione:

  • attenzione selettiva: prestare selettivamente maggiore attenzione ai fenomeni del proprio corpo e focalizzarsi su esso può comportare un aumento dell’intensità soggettivamente percepita
  • comportamenti protettivi: spesso i soggetti che soffrono di attacchi di panico sviluppano comportamenti protettivi legati al contesto della situazione, allo scopo di evitare le consegurnze temute. Questi comportamenti impediscono di disconfermare le proprie convinzioni con possibile intensificazione dei sintomi somatici. Ad esempio, i soggetti che mal interpretano la mancanza di fiato e l’affanno, come segni di soffocamento, iniziano a respirare profondamente per prevenire la conseguenza temuta, facilitando in tal modo, l’emergere di sintomi di iperventilazione, quali capogiri, dissociazione..
  • evitamento: il soggetto è portato a evitare situazioni in cui potrebbe provare l’attacco di panico andando così a mantenere l’attacco di panico poiché, nel caso di situazioni critiche limita la possibilità del soggetto di provare ansia e scoprire che questa non porta alla catastrofe.

 

Trattamento degli attacchi di panico:

Terapia attacco di pancio cremaLa terapia cognitivo-comportamentale è molto efficace nella cura degli attacchi di panico. Studi condotti in diversi paesi dimostrano che più dell’80% delle persone si libera degli attacchi di panico dopo un breve periodo di terapia.

Le fasi del trattamento sono le seguenti:

  1. Psicoeducazione: vengono date infoemazioni dettagliate sul disturbo, sulle cause, su cosa sono l’ansia, il panico, a cosa servono e come diventano un “disturbo”.
  2. Monitoraggio del panico: consiste nel tenere un diario degli attacchi di panico. Questa fase serve a fornire informazioni sulla frequenza e sulle caratteristiche degli attacchi di panico ed a aumentare la consapevolezza dei pazienti circa le relazioni fra situazioni, emozioni, pensieri e reazioni fisiologiche associate.
  3. Tecniche comportamentali di gestione della sintomatologia ansiosa
  4. Ristrutturazione cognitiva: favorisce una interpretazione meno catastrofica e più adeguata delle sensazzioni fisiche provate dalla persona. In questa fase vengono costruiti pensieri alternativi funzionali a ridurre la sintomatologia
  5. Esposizione graduale a situazioni ansiogene temute e evitate
  6. Prevenzione alle ricadute

 

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