Fobie Specifiche

5 Mar, 2012 by

Fobie Specifiche

Cos’è e i principali sintomi

Una fobia è un tipo particolare di paura. Proprio come possono essere tante le cose temute, possono essere tante le cose di cui si diventa fobici. Una fobia è diversa da una normale paura per tre ragioni. La prima differenza è che la paura provata nelle fobie è particolarmente intensa e da luogo a molte delle seguenti reazioni:

  • Tachicardia
  • Sudorazione
  • Tremore
  • Respirazione rapida
  • Mancanza d’aria o respiro affannoso
  • Tensione muscolare
  • “nodo” allo stomaco
  • Nausea
  • Debolezza muscolare
  • Formicolio nelle mani e nei piedi
  • Vampate improvvise di caldo e di freddo
  • Senso di costrizione o dolore al torace
  • Impulsi e azioni
  • Sentire l’impulso di scappare o fuggire veramente
  • Sentirsi paralizzati
  • Piangere o gridare
  • Preoccupazioni del tipo: “cosa succederebbe se…”
  • Impressione che possa accadere qualcosa di terribile
  • Imbarazzo o irritazione
  • Vergogna
  • Incapacità di pensare con chiarezza

 

Queste sensazioni, questi impulsi e queste emozioni sono tutti segnali di paura e ansia. E’ importante notare che, sebbene spiacevoli, di per sé non sono pericolosi e non mettono certamente a rischio la vita. Le fobie portano chi ne soffre a evitare ciò che teme oppure a riuscire a sopportare la situazione temuta solo con molto malessere. L’evitamento si può presentare in molte forme diverse quali:

  • Non avvicinarsi all’oggetto o alla situazione temuti
  • Fuggire la situazione
  • Trovare scuse per non fare ciò che si teme
  • Immaginare di essere da qualche altra parte
  • Pensare qualcos’altro
  • Guardare dall’altra parte
  • Bere alcolici o far uso di droghe
  • Prendere ansiolitici
  • Cercare disperatamente la presenza di altre persone

 

Spesso chi soffre di fobie può anche essere consapevole che la situazione temuta non sia veramente pericolosa, ma contemporaneamente continua a credere che lo sia.

 

Per riassumere le fobie sono caratterizzate da tre elementi:

  • Primo, si provano ansia e paura intense di fronte ad alcuni oggetti o situazioni
  • Secondo, si ha un evitamento della cosa temuta o la si tollera con grande malessere
  • Infine, vi è un conflitto tra la consapevolezza razionale che la situazione è relativamente sicura e il dubbio continuo che possa non esserlo.

Diversi tipi di fobia

Tipo animali. La paura viene provocata da animali o insetti. Questo tipo di fobia esordisce generalmente nell’infanzia.

Tipo ambiente naturale. Se la paura viene provocata da elementi dell’ambiente naturale, come temporali, altezze, acqua..Anche questo tipo di fobia esordisce generalmente durante l’infanzia.

Tipo sangue, infezioni, ferite. La paura viene provocata dalla vista del sangue o di una ferita, o dal ricevere un’infezione o altre procedure mediche invasive.

Tipo situazionale. Se la paura viene provocata da una situazione specifica, come trasporti pubblici, tunnel, ponti, ascensori, volare, guidare o luoghi chiusi. Questa fobia ha una distribuzione dell’età d’esordio bimodale, con un picco nell’infanzia e un altro picco verso i 25 anni.

Altro tipo. Se la paura viene scatenata da altri stimoli. Questi stimoli potrebbero includere: la paura o l’evitamento di situazioni che potrebbero portare a soffocare, vomitare o contrarre una malattia; la fobia dello “spazio” (cioè l’individuo ha timore di cadere giù se lontano da muri o altri mezzi di supporto fisico); e il timore nei bambini dei rumori forti o dei personaggi in maschera.

Possibili cause

Sembra che le fobie possano insorgere in quatro modi. Prima di tutto possono essere la conseguenza dell’esperienza diretta di situazioni pericolose. Ad esempio, essere morsi da un cane può essere sufficiente a generare in una persona la fobia dei cani. In secondo luogo, può qualche volta bastare essere testimone di un fatto orribile accaduto ad un’altra persona; ad esempio, vedere vedere qualcuno morso da un cane può essere sufficiente per sviluppare la fobia dei cani. In terzo luogo, la fobia può nascere per conoscenza indiretta, ad esempio se si ascoltano le terribili conseguenze che possono derivare da una situazione. Infine, ci sono alcune persone che hanno l’impressione che la loro fobia ci sia sempre stata e non riescono a ricordare niente che possa averla iniziata.  Ĕ possibile che il trauma si sia verificato quando erano molto piccoli e per ciò non se lo ricordino.

Trattameno

Il trattamento cognitivo comportamentale delle fobie può avere una breve durata (da tre ai sei mesi) se la sintomatologia non è aggravata da altri disturbi psicologici. I primi incontri saranno dedicati all’approfondire ed inquadrare la sintomatologia legata alla fobia per poi procedere attraverso le seguenti fasi:

  • psicoeducazione: fornire le informazioni relative al disturbo, alla sintomatologia che caratterizza il disturbo e all’ansia ed alla sua funzione
  • tecniche di gestione dell’ansia: visto il quadro sintomatologico di chi soffre di distubo legato alla fobia, è utile insegnare loro alcune tecniche di controllo dei sintomi legati all’ansia
  • ristrutturazione cognitiva: attraverso questa fase di terapia si cerca di favorire nel paziente una interpretazione meno catastrofica e più adeguata delle esperienze del paziente.
  • Esposizione graduale a situazioni ansiogene: serve a superare gli evitamenti situazionali, attraverso l’esposizione alle situazioni temute in modo graduale, controllato e gestibile autonomamente

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